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Un Progetto europeo per combattere il cancro pediatrico anche con l’attività fisica

L’attività fisica è una componente vitale della quotidianità di bambini e adolescenti.  Questo sempre, anche mentre stanno affrontando una malattia oncologica, compatibilmente con il loro stato di salute e la fase della terapia che stanno ricevendo. Il movimento infatti è una vera e propria terapia, sia dal punto di vista fisico sia psichico, tanto da essere diventata oggetto del Progetto FORTEe, un vasto studio europeo nell’ambito del rinomato programma di ricerca e innovazione Horizon 2020. È una novità: ad oggi dimostrazioni scientifiche che avvalorino i benefici dell’attività fisica nei pazienti oncologici pediatrici –sperimentati quotidianamente nella pratica- sono stati oggetto di pochi studi clinici controllati. Per saperne di più, ne parliamo con Filippo Spreafico (oncologo, Ricercatore Principale del progetto) e Luna Boschetti (data manager) della Struttura Complessa di pediatria Oncologica, diretta da Maura Massimino.

 

 

In cosa consiste

Il progetto di ricerca europeo FORTEe coinvolge 15 Centri oncologici europei, compreso la Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, coordinati dall’University Medical Center di Mainz in Germania. Il motto che è stato ideato e che rappresenta il filo conduttore del progetto è “Get strong to fight childhood cancer“: l’obiettivo è di dimostrare l’efficacia dell’esercizio fisico – sia in palestra sotto la guida di istruttori esperti sia a casa anche attraverso il supporto di tecnologie digitali, nel corso di tutto il percorso di trattamento oncologico, a partire dalla diagnosi. Il progetto coinvolge bambini e  adolescenti di età compresa tra i 4 e i 21 anni e ha una durata di circa cinque anni.

 

 

Gli scopi del progetto

Attualmente non esiste uno studio di ampia portata che confermi i possibili numerosi benefici dell’attività fisica nell’ambito delle cure oncologiche pediatriche. Grazie al Progetto FORTEe, i ricercatori potranno mettere a punto delle raccomandazioni ufficialmente riconosciute dalla Comunità internazionale, che conferiscano all’attività fisica il ruolo di terapia standard, con tanto di indicazioni di tempi e modi del movimento, anche in base alla fase della malattia oncologica e alle terapie in corso.

Non solo. L’auspicio da parte dei Centri di ricerca coinvolti è che le conoscenze acquisite nell’ambito nel Progetto FORTEe possano essere trasferite ad altre aree della medicina pediatrica e adolescenziale.

 

 

Il Progetto in pratica

Lo studio è randomizzato. In pratica, un gruppo di pazienti verrà coinvolto in un programma specifico di allenamenti da svolgere tre volte alla settimana, in base a uno schema che sarà il medesimo in tutti i Centri coinvolti, mentre un secondo  gruppo proseguirà con l’abituale stile di vita. Lo studio prevede anche l’uso di App ad hoc e di software dedicati, per poter proseguire l’attività fisica anche a casa propria, con il coinvolgimento della famiglia.

Un Progetto europeo per combattere il cancro pediatrico anche con l’attività fisica

Oncologo e Ricercatore Istituto Nazionale dei Tumori di Milano

filippo.spreafico@istitutotumori.mi.it