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31 maggio – Giornata Mondiale Senza Tabacco

Ogni anno il 31 maggio si celebra il “World No Tobacco Day”, l’appuntamento internazionale contro il tabagismo, il cui fine è aumentare la consapevolezza dell’impatto negativo del fumo, attivo e passivo, sulla salute di tutti. L’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano per molti anni lo ha celebrato accogliendo in Aula Magna centinaia di studenti delle scuole superiori e i loro insegnati. Negli ultimi due anni, a causa della pandemia, l’INT ha continuato a coinvolgere i ragazzi grazie al web. Ne abbiamo parlato con il Dottor Roberto Boffi, Responsabile della Pneumologia e del Centro Antifumo dell’Istituto Nazionale dei Tumori.

 

Nel 2021 il tema scelto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità è “Commit to quit – Impegnati a smettere”: la pandemia SARS-CoV-2 ha portato moltissime persone a voler smettere di fumare e lo scopo della campagna è aiutarle a farlo, evidenziando le 100 buone ragioni che avvalorano la scelta e i benefici che ne derivano. L’INT ha rinnovato la sua adesione a questo appuntamento che, come lo scorso anno, si svolge grazie alla collaborazione con De Agostini Scuola con l’opportunità di allargare esponenzialmente la platea di insegnanti e ragazzi coinvolti: la celebrazione del 31 maggio alle ore 11.00 sarà un webinar per i docenti, che potranno invitare le loro classi a seguire l’evento in diretta su YouTube (www.youtube.com/user/DeAgostiniScuola/live). Il video rimarrà disponibile sul canale YouTube di De Agostini Scuola anche dopo la diretta.

La giornata è anche un’occasione per riaffermare l’impegno dell’Istituto Nazionale dei Tumori nella lotta contro il fumo.

L’Istituto Nazionale dei Tumori è da sempre in prima linea nella lotta contro il fumo” – afferma Stefano Manfredi, Direttore Generale dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. – “Promuovere interventi per la salute e l’informazione della cittadinanza sono tra i nostri principali obiettivi, a cominciare dalle generazioni più giovani. È da oltre 20 anni che il nostro Istituto partecipa attivamente alla Giornata mondiale senza tabacco, perché è importante che i ragazzi siano informati sui danni che produce il fumo alla loro salute, a quella di chi li circonda e anche all’ambiente. L’INT promuove iniziative per sensibilizzare sulle buone pratiche di prevenzione e anche di dissuasione dal fumo. Nel 2020 proprio dal nostro Istituto abbiamo lanciato una campagna per realizzare un ospedale smoke-free con lo slogan “Il fumo uccide i nostri valori”. È fondamentale, infatti, che le persone conoscano oltre ai pericoli per la salute, l’impatto negativo del fumo sulla ricerca e sulla speranza di futuro”.

 

Inoltre, la pandemia COVID-19 ha messo in evidenza quanto sia importante salvaguardare e rafforzare il nostro stato di salute, limitando sia il fumo attivo che passivo; gli effetti nocivi di quest’ultimo sono emersi anche in termini di aumentata diffusione del virus e soprattutto di maggior gravità della malattia polmonare nei fumatori.

 

E proprio a partire dall’esperienza del lockdown della scorsa primavera, il Centro Antifumo dell’INT ha condotto un’indagine multicentrica per capire come le abitudini di quasi 1000 tra ex-fumatori e fumatori siano cambiate in questi ultimi mesi. Il quadro che ne è emerso è che i fattori stressanti legati alla pandemia (come, ad esempio, l’esposizione continua a notizie ansiogene, l’isolamento forzato e la paura di perdere i propri cari) possono causare le ricadute nel fumo in un ex-fumatore su 7 e far aumentare il consumo di sigarette in un fumatore su tre. Numeri preoccupanti, bilanciati però dal fatto che la pandemia nei fumatori sotto i 50 anni ha anche promosso la cessazione del fumo in un soggetto su dieci e fatto complessivamente aumentare la voglia di smettere, trasformando questo difficile momento in un’occasione per liberarsi di uno dei più grandi nemici della salute.

 

Ad essere sotto i riflettori oltre che l’impatto sulla salute, anche l’impatto sull’ambiente: ecco l’accettazione delle recenti politiche urbane antifumo, che stanno prendendo sempre più piede nel mondo e in Italia, a cominciare da Milano. Le città del futuro dovranno avere spazi pubblici trasformati e cambierà il nostro modo di vivere le aree urbane, grazie ad una cittadinanza attiva desiderosa e decisa nel rendere più salubri gli spazi comuni all’indomani della pandemia. Il fumo passivo, non solo in ambienti chiusi, ma anche all’aperto è stato dichiarato essere dalla IARC, l’agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, un agente cancerogeno diretto per l’uomo. Per questo motivo sono necessarie ulteriori restrizioni sul consumo di sigarette e dispositivi elettronici con o senza tabacco, ad esempio nei dehors dei bar e ristoranti, nelle pertinenze degli ospedali, negli eventi sportivi o artistici all’aperto, al fine di tutelare la salute dei non fumatori e soprattutto dei soggetti più fragili.

 

 

 

 

31 maggio – Giornata Mondiale Senza Tabacco

Responsabile della Pneumologia e del Centro antifumo Istituto Nazionale dei Tumori di Milano

roberto.boffi@istitutotumori.mi.it