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E.Book, la didattica innovativa oltre i percorsi scolastici tradizionali

La scuola è fondamentale per la crescita di bambini e ragazzi e lo è ancora di più se ricoverati in ospedale. È necessaria per mantenere il contatto con il mondo esterno, con i compagni e gli insegnanti e serve a tenere il passo con la programmazione didattica delle classi di appartenenza e per poter rientrare a scuola senza difficoltà. Su come viene organizzata la didattica e quali siano gli strumenti che vengono utilizzati, lo abbiamo chiesto a Monica Giovanetti, Insegnante sezione ospedaliera/referente SiO, Struttura complessa di Pediatria Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.

 

La Scuola in Ospedale è diversa dalla scuola frequentata ogni giorno da migliaia di ragazzi. La Scuola in Ospedale è la scuola della Persona. I tempi dedicati alle lezioni sono diversi e diversa è anche la metodologia didattica. Diventa quindi fondamentale coinvolgere il bambino o l’adolescente in modo attivo cosicché ci sia una maggior partecipazione. La didattica trasmissiva o tradizionale da sola non può certo funzionare con alunni che si trovano in una situazione di fragilità, quale è quella legata alla malattia, alle cure, al ricovero. La creazione di contenuti multimediali, come per esempio la costruzione di un E-book, funziona molto bene a questo scopo e consente tra l’altro, di capire e di sfruttare al meglio le potenzialità della didattica digitale. L’E-book è uno strumento di didattica attiva, perché il processo che porta alla sua realizzazione rende gli alunni veri protagonisti dell’esperienza di apprendimento. Non più l’insegnante al centro dell’intervento didattico, ma gli alunni, che vengono coinvolti in esperienze che attivano conoscenze, capacità/abilità, competenze. E quando le esperienze proposte sono positive, l’alunno diventa immediatamente più entusiasta nei confronti della materia, sia essa italiano, storia o geografia (ma anche matematica!) e la affronta con più motivazione.

 

Costruire con i propri alunni contenuti didattici fruibili anche a distanza attraverso le tecnologie, significa personalizzare la didattica, valorizzando i talenti del singolo, in base alle sue potenzialità e sfruttando, quando occorre, anche tutte le sue capacità residue. Si tratta di valorizzare lo stile cognitivo e lo stile di apprendimento, creando situazioni didattiche che valorizzino la Persona insieme ai suoi talenti.

 

Oggi più che mai la didattica può attingere ed essere facilmente supportata dalle numerosissime applicazioni e risorse multimediali disponibili. La realtà extra-scolastica che vivono gli alunni è ricca di tecnologia: la scuola in generale ha il compito di attingere, educando con il giusto equilibrio, a questa realtà. Ed è proprio grazie alle tecnologie che la Scuola in Ospedale ha sempre facilitato e facilita il mantenimento dei rapporti con la classe di appartenenza.

 

Il rientro in classe

 

Il mio impegno è preparare al meglio gli alunni, non solo mantenendoli al passo con la programmazione delle classi di appartenenza, ma anche preparandoli al rientro. Gli ebook, piuttosto che i brevi filmati o le presentazioni creative che realizzano, entrano a far parte di quello che mi piace definire lo “zainetto delle competenze, del saper fare”. Si affianca allo zainetto vero e proprio che ogni paziente della Pediatria riceve quando viene accolto per la prima volta in reparto. La condivisione dei lavori realizzati in ospedale ha una valenza importante. Per i bambini ricoverati rappresenta un modo semplice ed efficace per farli sentire ancora parte attiva del gruppo classe. Per gli alunni che riprendono a frequentare di nuovo la scuola, possono essere usati, in accordo con gli insegnanti di classe, per facilitare efficacemente il loro rientro. Essere portatori di altre “esperienze/conoscenze”, li renderà immediatamente protagonisti.

 

Molti bambini mi telefonano per raccontarmi di come si siano sentiti importanti (loro dicono “superfighi…) perché i compagni non vedevano l’ora di sapere in che modo avessero realizzato gli E-book e alcuni colleghi mi ringraziano per aver contribuito a realizzare insieme a loro dei momenti speciali nei quali proprio i bambini rientrati dopo le cure, potessero spiegare il metodo usato ai compagni, come dei piccoli insegnanti.

E.Book, la didattica innovativa oltre i percorsi scolastici tradizionali

Insegnante sezione ospedaliera/referente SiO, Struttura complessa di Pediatria Istituto Nazionale dei Tumori di Milano

Monica.giovanetti@istitutotumori.mi.it