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Metastasi ossee: cosa sono e cosa è possibile fare

Le metastasi ossee possono riguardare diverse patologie oncologiche, rendono le ossa più fragili e generano talvolta dolore. Ne abbiamo parlato con la Dottoressa Annarita De Vivo, Fisiatra, S. C. Cure Palliative, Terapia del Dolore e Riabilitazione e con Maria Grazia Blandini, Fisioterapista, S. C. Cure Palliative, Terapia del Dolore e Riabilitazione, Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.

 

La metastasi ossea è una localizzazione secondaria a livello scheletrico di un tumore primitivo e può manifestarsi a livello di qualsiasi osso, le più frequenti compaiono a livello delle vertebre, del bacino e del femore. A seconda del rimaneggiamento del tessuto osseo possono essere distinte in: osteoaddensanti,  litiche o miste. L’inquadramento della malattia mediante la corretta diagnostica radiologica è fondamentale per l’impostazione del percorso di terapia più idoneo. Infatti, le manifestazioni litiche sono quelle che espongono più facilmente l’osso al rischio di frattura. L’approccio alla patologia tumorale metastatica è multidisciplinare. Da un lato l’oncologo, insieme al radiologo e al radioterapista, definisce la più appropriata strategia terapeutica, che deve necessariamente tenere conto della storia personale del paziente, del suo percorso di cura e della sintomatologia. Dall’altro lato il medico fisiatra valuta per quali movimenti sia necessaria una maggiore cautela, prescrive eventuali ausili e indica se sia necessario un trattamento fisioterapico specifico.

 

A seconda delle caratteristiche delle metastasi ossee, della sede, del rischio di frattura associato e dell’entità del dolore possono essere prescritti ortesi o tutori per stabilizzare e ridurre le sollecitazioni meccaniche sulle lesioni. Questi possono essere collari o corsetti o ausili per limitare il carico sugli arti inferiori, consentire una corretta e sicura deambulazione e garantire un’autonomia negli spostamenti (per esempio con l’utilizzo di bastoni canadesi, deambulatore, carrozzina). Le indicazioni vengono rivalutate nel corso del tempo a seconda delle terapie eseguite e del loro effetto.

 

Inoltre il controllo del dolore mediante un’appropriata terapia è tra i principali obiettivi di una presa in carico globale del paziente. Il fisioterapista, su indicazione del fisiatra, si occupa di insegnare al paziente esercizi mirati a mantenere un buon trofismo e forza muscolare, a eseguire i passaggi posturali,  trasferimenti e a camminare in sicurezza, eventualmente anche mediante l’addestramento dell’utilizzo di ortesi/tutori o ausili specifici. A seconda della localizzazione della malattia può essere opportuno limitare o evitare alcuni movimenti che potrebbero sovraccaricare eccessivamente l’osso malato. Questo non significa rinunciare al movimento o a condurre una vita attiva, ma imparare a utilizzare il proprio corpo con consapevolezza e in sicurezza.

Ogni persona in base alla localizzazione delle metastasi, allo stato di salute generale ha bisogno di un trattamento personalizzato. Non esistono trattamenti standard. Tutte le indicazioni sono il frutto di applicazioni personalizzate di conoscenze ed esperienze consolidate. L’obiettivo del riabilitatore è di consentire a chi è affetto da metastasi ossee di mantenere la maggiore autonomia possibile nelle attività della vita quotidiana, di promuovere gli aspetti relazionali e sociali e di migliorare la qualità di vita.

Metastasi ossee: cosa sono e cosa è possibile fare

maria.blandini@istitutotumori.mi.it