Manhattan Escorts NYC Escorts
Home / Le nostre storie  / LE SUSINE PELATE: UNA STORIA MOLTIPLICATA PER CINQUE

LE SUSINE PELATE: UNA STORIA MOLTIPLICATA PER CINQUE

Sono in cinque: Giulietta, Ilaria, Giulia, Claudia e Federica e hanno tra i 18 e i 39 anni di età. Si sono conosciute l’estate scorsa all’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano ed è nata una bella amicizia. E non solo. Nel corso di una serata, tra una chiacchiera e l’altra, hanno deciso di aprire il loro account Instagram. Il nome? “Le susine pelate”, prendendo spunto proprio dal frutto, che faceva parte della cena di quella sera. Un’idea nata per gioco, anche per impegnare la mente nelle lunghe giornate in ospedale e che è stata gradita parecchio, tanto che in una sola settimana si sono ritrovate con oltre 20 mila follower, come ci hanno raccontato, tutte insieme le cinque susine.

 

 

Energia anche per chi legge

Tutte e cinque soffrono di un tumore raro: quattro hanno un sarcoma, la quinta un carcinoma indifferenziato. Hanno reso pubblico il loro percorso, hanno raccontato le loro storie, pubblicano foto, perché, come sottolineano, “se fai la vittima, la malattia ha il controllo su di te”. Ed è un piacere leggere i loro racconti di una giornata in ospedale, scritti con una leggerezza particolare, che arriva all’anima. Inconsapevolmente, sono diventate dei punti di riferimento per i familiari che chiedono suggerimenti su come affrontare la malattia del proprio caro e dall’altra per i pazienti che vogliono consigli sulla gestione degli effetti collaterali delle terapie, come raccontano: “vi ringraziamo perché credete in noi e nella nostra bontà̀ nel fare questa sorta di “Sportello di Ascolto” per chi volesse ridere un po’, confidarsi e non sentirsi solo. Le Susine Pelate, sono comunità̀, siamo tutti voi ma con la testa e il cuore: lucidi, lisci e morbidi”.

 

 

La malattia ai tempi della Covid

La pandemia ha imposto dei grandi cambiamenti e degli sforzi importanti ai pazienti e ai familiari. Ora, rispetto al passato, non è più possibile fare visita ai propri cari. L’attesa e il piacere di vedere un viso amico varcare la soglia della stanza, non ci sono più. Sotto questo aspetto, dalle “Susine” arriva un grande insegnamento, come ha dichiarato anche Giulietta durante un’intervista. “Sono stata l’ultima a far parte del gruppo, le ho viste insieme che parlavano e una voce dentro di me mi ha detto, buttati”.  È un invito a non rimanere da soli, a creare legami con chi sta seguendo lo stesso percorso, a condividere i pensieri, i sorrisi e la tristezza, perché se l’approccio è positivo, se si è insieme, la malattia sembra meno pesante.  Come scrive Ilaria, “sapere di venire in Istituto non è mai piacevole, ma sapere di incontrarle non mi fa mai stare nella pelle per la felicità”.

 

 

 

LE SUSINE PELATE: UNA STORIA MOLTIPLICATA PER CINQUE

info@internosblog.it