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Le attività ludiche educative per i bimbi e i ragazzi della pediatria oncologica

Ogni giorno dell’anno per i bambini e i ragazzi della Pediatria oncologica dell’Istituto Nazionale dei Tumori, oltre alle terapie, sono disponibili attività ludico educative proposte e coordinate da un team di sette educatori. Le attività vanno dalla pittura su stoffa, alla ceramica alla cucina e non mancano i giochi di società, per coinvolgere i giovani pazienti e i loro genitori che li supportano nel percorso di cura. Ne abbiamo parlato con Daniela Bisotti e Andrea Gazzi, Educatori LILT, Lega Italiana per la lotta contro i tumori, presso l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.

 

 

I ragazzi in cura presso la Pediatria INT compongono un mondo variegato per età, bisogni, gusti e inclinazioni personali: dai piccoli di uno o due anni ai grandi che hanno anche più di 20 anni. E per loro, tutti e 365 giorni dell’anno, al mattino e al pomeriggio sono previste varie attività ricreative e artistiche, sia nella sala giochi e nelle stanze del reparto che nell’area dell’ambulatorio e day hospital.

Gli educatori strutturano, propongono e gestiscono le varie attività: laboratori artistici e creativi studiati per coinvolgere insieme allo stesso tavolo bambini e ragazzi, nei quali la difficoltà è calibrata secondo le diverse età e per i più piccoli coinvolgono anche i genitori. I laboratori proposti dagli educatori sono veramente tanti: pittura su stoffa dipingendo magliette, shopper, sciarpe e cravatte; lavorazione del cuoio per la creazione di braccialetti, portachiavi e borsette; l’uso del legno per la realizzazione di cornici, quadretti e decoupage, e poi materiali da riciclo come bottiglie e tappi, vasetti dello yogurt, capsule del caffè, cd, bottoni, sassi di fiume, etc., per creare oggetti di ogni tipo.

Gli educatori gestiscono anche gli strumenti e le risorse disponibili per far trascorrere il tempo in ospedale nel modo più sereno e costruttivo possibile, come libri, televisori, DVD e video giochi, giochi di società, tricicli, bambole e giocattoli per i più piccoli. Oltre alla gestione delle attività interne coordinano quelle proposte a cadenza settimanale da enti esterni, come il laboratorio di ceramica della Fondazione Lene Thun e le visite dei “Dottor Sogni”, artisti professionisti della Fondazione Theodora Onlus, che propongono la “clown therapy”.  Di attività ce ne sono proprio per tutti i gusti, dalle “mani in pasta” per la creazione di piccoli oggetti con la farina a quelli di cucina vera propria: pizze, focacce, salame di cioccolato d’inverno, bruschette e mojito analcolico d’estate, sono tra le ricette più gettonate.

Ogni giorno il programma prevede un laboratorio differente, e il venerdì c’è la “Tombola” a premi, che riscuote grande successo e che vede coinvolto tutto il reparto, anche chi non può allontanarsi dalla propria stanza; partecipano grandi, piccoli e anche i genitori che aiutano con le cartelle.

L’obiettivo fondamentale è quello di spostare l’attenzione dalla malattia per concentrarsi sulla parte sana di sé, potenziandola. L’azione peculiare degli educatori è quella di far vivere situazioni di svago e normalità che permettano, creando un ambiente che sia il più famigliare e meno ospedaliero possibile, di attivare, alimentare e rinforzare le energie e le risorse che ogni bambino e ragazzo ha in sé per affrontare il percorso di cura e la propria guarigione.

 

Le attività ludiche educative per i bimbi e i ragazzi della pediatria oncologica

Educatore LILT Pediatria oncologica, Istituto Nazionale dei Tumori di Milano

andrea.gazzi@istitutotumori.mi.it