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Come affrontare le feste durante la malattia

Sono tanti i giorni tra Natale e l’Epifania e poi c’è anche Capodanno, ma quando ci si trova a vivere una malattia spesso non si ha voglia di festeggiare; anche vedere persone a noi care potrebbe pesare psicologicamente sul malato. Per capire come poter affrontare al meglio le feste anche durante un periodo particolare della nostra vita, ne abbiamo parlato con la Dottoressa Margherita Greco, Psicoterapeuta – S.S. di Psicologia Clinica Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.

 

 

Il Natale con i suoi riti e le giornate di festa porta tanto amore e calore nelle case, ma allo stesso tempo costringe le persone a dover rispondere alle solite domande sulla salute, magari banali, fatte dai familiari, dettate dall’affetto, che in alcune circostanze particolari della propria vita possono creare piccoli fastidi o sbalzi d’umore.

È importante quindi mantenere anche in queste giornate, più lunghe e vivaci del solito, il rispetto dei momenti e degli spazi. Come tutti gli esseri umani abbiamo bisogno di dare un senso a quanto ci accade per poter superare i momenti difficili. Ognuno reagisce a modo suo a una diagnosi di tumore o alla notizia di una recidiva, e dopo lo shock c’è chi reagisce con sconforto, chi si mostra con ottimismo ed un marcato spirito combattivo, e chi invece cerca in tutti i modi di evitare il problema e sembra non volerne parlare. Un ruolo importante lo ricopre la famiglia, essere circondati e supportati dagli affetti aiuta sicuramente sia nel momento della diagnosi sia nel percorso di cura. Riuscire ad accettare la malattia è il miglior modo per poter utilizzare le energie in modo positivo ed evitare di anticipare situazioni che non si conoscono, gestendo così anche il sentimento della paura. Vivere il “qui e ora” mette nella condizione di comunicare anche alle persone che lo circondano il proprio stato d’animo, la voglia di stare in compagnia o il desiderio di stare un po’ da soli. Non esiste una ricetta che vada bene per tutti o un suggerimento unico perché ogni persona ha la propria storia, il proprio vissuto ed elabora negli anni la sua personale e unica modalità di reazione verso i problemi che la vita gli pone.

 

 

È importante che il paziente comunichi in modo chiaro e onesto i propri bisogni in modo che i familiari e le persone intorno a lui lo possano comprendere. È anche importante considerare che le persone malate hanno spesso più risorse dei familiari, essendo posizionati in prima linea e motivati alla vita più di quanto si possa credere.

Familiari, parenti e amici devono continuare a rapportarsi con il malato come con la persona che era prima della diagnosi, mostrando però la disponibilità ad accogliere possibili paure o fragilità che la malattia può alimentare, senza cercare di minimizzarle.

 

Come affrontare le feste durante la malattia

Psicoterapeuta – S.S.D Psicologia Clinica Istituto Nazionale dei Tumori di Milano

margherita.greco@istitutotumori.mi.it