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Tumore del testicolo: le regole per la prevenzione

Il tumore al testicolo è un tumore raro, rappresenta circa l’1% delle neoplasie e colpisce prevalentemente giovani uomini. Nel 2019 i casi diagnosticati sono stati 2.200, e nel 2020 ne sono previsti 2.289. È una neoplasia curabile nella maggioranza dei casi, ma prevenzione e diagnosi precoce restano fondamentali. Ne abbiamo parlato con Il Dottor Roberto Salvioni Direttore S.C. Chirurgia Urologica Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.

 

 

Il tumore testicolare in genere si presenta con un ingrossamento del testicolo, una sensazione di pesantezza dello scroto, e all’inizio non provoca dolore e non dà particolari sintomi. Il 95% dei tumori del testicolo si riferisce ai tumori germinali che si dividono in: non-seminomatosi che si presentano nella fascia di età 20-35 anni e seminomatosi puri che si manifestano un po’ più avanti, nella fascia 25-45 anni. Il tumore al testicolo è un tumore raro, ma rappresenta comunque il secondo tumore nel maschio in giovane età dopo il melanoma.

 

 

Per diagnosticare la malattia la persona deve sottoporsi a una serie di controlli. Il medico inizia con l’esame obiettivo e nel caso di sospetta diagnosi è necessario effettuare l’ecografia scrotale, procedura assolutamente non invasiva, per avere una conferma certa. Se la diagnosi è confermata si procedere, attraverso le analisi del sangue, con la ricerca dei marker tumorali: AFP (alfafetoproteina), HCG (gonadotropina corionica), LDH (lattato deidrogenasi). È un tumore aggressivo, ma è guaribile in oltre il 90% dei casi.

 

 

La terapia consiste nell’intervento chirurgico per la rimozione della neoplasia con asportazione del testicolo, (orchiectomia) in anestesia generale o spinale. A seconda della stadiazione e del tipo di tumore può essere necessaria l’asportazione dei linfonodi retroperitoneali, la radioterapia o la chemioterapia, e in caso di non regressione al trattamento può seguire l’asportazione dei linfonodi addominali. L’asportazione di un solo testicolo non ha influenza sul desiderio sessuale e neanche sulla fertilità. Poiché, ad oggi, non si conoscono ancora le cause che danno origine a questa neoplasia, la prevenzione è lo strumento più efficace. Adulti e ragazzi dovrebbero conoscere le dimensioni e l’aspetto dei loro testicoli ed esaminarli, circa una volta al mese, a partire dalla pubertà.

 

 

LE TRE REGOLE FONDAMENTALI PER LA PREVENZIONE

  • Controllare regolarmente fin dalla nascita la posizione dei testicoli e in caso di mancata discesa di uno dei due organi, parlarne col pediatra per valutarne la correzione chirurgica. Il criptorchidismo, questo è il termine medico, può aumentare fino a dieci volte il rischio di tumore, ma le probabilità si riducono se l’anomalia viene corretta chirurgicamente (il rischio è moltiplicato per due se l’intervento avviene prima dei sei anni di età e per cinque se è entro i 13 anni).
  • Eseguire l’autopalpazione dei testicoli dalla pubertà in poi: effettuare una leggera pressione coi polpastrelli su tutta la superficie e verificarne anche aspetto e colore. Se il controllo viene eseguito regolarmente, come durante l’igiene personale, si impara a riconoscere gli eventuali cambiamenti da segnalare tempestivamente al medico.
  • Non fumare: il fumo raddoppia il rischio di cancro dei testicoli.

 

 

Tumore del testicolo: le regole per la prevenzione

Direttore S.C. Chirurgia Urologica Istituto Nazionale dei Tumori di Milano

roberto.salvioni@istitutotumori.mi.it