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Giornata nazionale TMS, come si combatte oggi il tumore al seno metastatico

 

 

 

 

 

 

 

Il 13 ottobre si celebra la giornata nazionale del tumore al seno metastatico. Cogliamo l’occasione per spiegare che tipo di cancro sia e soprattutto per dare alcuni aggiornamenti relativi ai grandi passi in avanti compiuti della ricerca. In Italia sono oltre 37.000 le donne che convivono con un carcinoma mammario metastatico, l’incidenza stimata è di circa 14 mila nuovi casi all’anno, di cui 3.400 già metastatici all’esordio. Oggi sono disponibili trattamenti molto efficaci che permettono di rendere la malattia trattabile per periodi di tempo sempre più lunghi, fino a renderla proprio una malattia cronica. Ne abbiamo parlato con Filippo de Braud, Professore ordinario all’Università degli Studi Milano e Direttore Dipartimento di Oncologia Direttore Medicina Oncologica 1.

 

 

La grande maggioranza delle donne con tumore della mammella guarisce, ma nei casi in cui la neoplasia diventa metastatica sono necessarie strategie terapeutiche di lungo periodo. Ciò si può verificare in due occasioni: quando il tumore si presenta già metastatico, e questo avviene in circa il 20% dei casi diagnosticati ogni anno, e quando si ha una ripresa della malattia che si è diffusa anche ad altri organi, quali ossa, fegato, polmone e cervello.

 

 

I tumori della mammella si dividono in tre grandi categorie in base ai recettori presenti sulle cellule tumorali: la maggior parte di essi presenta un’espressione dei recettori ormonali (estrogeni e progesterone) e questo si associa a un comportamento meno aggressivo e alla possibilità di utilizzare la terapia ormonale come opzione terapeutica. Poi troviamo i sottotipi con iperespressione della proteina HER2 che sono caratterizzati da una alta aggressività del tumore, ma possono beneficiare di trattamenti bersaglio di ultima generazione (anticorpi monoclonali e inibitori tirosin-chinasi anti-HER2), e infine c’è il triplo negativo, tumore che non è ormonosensibile ed è privo di amplificazione di HER2, quindi quello più complesso.

I tumori metastatici ormone dipendenti sono i più frequenti e possono essere curati per tempi lunghi, riducendo la produzione di estrogeni con gli inibitori dell’aromatasi o con farmaci che bloccano il recettore ormonale. Nel caso degli HER2 positivi, si utilizzano invece gli anticorpi monoclonali associati a trattamento chemioterapico; mentre, per i triplo negativo oltre alla chemioterapia si stanno aprendo grazie alla ricerca nuove opzioni di trattamento con i PARP inibitori, quando è presente la mutazione di BRCA, e con i nuovi mmunoterapici.

 

 

Il percorso terapeutico viene stabilito, caso per caso, da un gruppo multidisciplinare di specialisti, tra cui troviamo le figure del medico oncologo, chirurgo, radioterapista, anatomopatologo, psiconcologo. Le pazienti con tumore della mammella hanno una possibilità di sopravvivenza maggiore, e in questo periodo di cura vengono utilizzati e testati diversi ed efficaci strumenti terapeutici per una personalizzazione della cura sempre più precisa e relativa alle caratteristiche specifiche del singolo tumore. Nel caso di metastasi dolorose come quelle ossee o che colpisco organi nobili come il cervello la radioterapia è molto efficace e in tempi abbastanza brevi, in genere i cicli sono di 5/10 giorni, e viene ben tollerata. In genere non si associa chemioterapia a radioterapia per ridurre il rischio di effetti collaterali importanti. Diversamente nel caso di terapia ormonale questo processo non è necessario.

 

 

Il tumore della mammella metastatico è la neoplasia più frequente nelle donne con tumore in stadio avanzato, ma grazie alle numerose opzioni terapeutiche ha sempre avuto una prognosi migliore rispetto ad altri. Si tratta quindi di una malattia sicuramente cronicizzabile e come tale esiste però il problema di dover tenere monitorato il tumore, nonostante ci si senta bene e le terapie non creino troppo malessere; gli esami e le visite di controllo sono fondamentali per una corretta sorveglianza della malattia anche se nel tempo possono pesare psicologicamente sulle pazienti.

Giornata nazionale TMS, come si combatte oggi il tumore al seno metastatico

Direttore del Dipartimento e della Divisione di Oncologia Medica Istituto Nazionale dei Tumori di Milano

filippo.debraud@istitutotumori.mi.it