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L’uso della magia e dei giochi di prestigio come mezzo di interazione con I bambini

Aiutare i bambini in ospedale a fidarsi e a scacciare la paura non è semplice. I pazienti della pediatria sono numerosi e soprattutto hanno età e bisogni diversi e occorrono quindi metodi differenti per mettere a proprio agio bambini e ragazzi. All’istituto Nazionale dei Tumori di Milano, per i pazienti dai tre ai sette anni, la magia e i giochi di prestigio sono uno degli strumenti che vengono messi in atto per aiutarli a comprendere la loro malattia. Ne abbiamo parlato con il Dottor Carlo Alfredo Clerici.

 

 

Bambini e ragazzi hanno logiche che seguono il loro percorso evolutivo e variano secondo l’età e l’esperienza. Non esistono corsi teorici che indichino come fare per costruire una relazione con loro, soprattutto nel momento in cui si trovano ad affrontare una malattia grave. Il medico di fronte a un bambino con una malattia deve aiutarlo ad elaborare le difficoltà del momento e fare in modo che le sue sensazioni, confuse e di paura, assumano un significato. In INT e nello specifico in Pediatria sono numerosi gli strumenti che vengono utilizzati per accogliere e stabilire una relazione con i pazienti e la magia è uno di questi.

Il bambino segue una logica narrativa e fiabesca e per questo motivo siamo partiti proprio da questo mondo e negli anni abbiamo sviluppato e creato una dimensione “diversa” per costruire un dialogo con lui. A seconda dell’età varia la comprensione dei giochi e la capacità di giocare, l’attenzione aumenta intorno ai 3-7 anni per effetto dello sviluppo delle capacità esecutive e contemporaneamente si sviluppa anche il pensiero logico. Pensando, quindi, ai bambini in questa fascia di età abbiamo creato un luogo magico: la stanza della magia dove ci si incontra per parlare e dove gli oggetti compaiono e scompaiono. Allestire una stanza che non somigli in alcun modo a uno studio medico, ma che sia piena di colore e di oggetti stupefacenti che si possono toccare e provare ad usare, è uno dei modi più efficaci per entrare in relazione con i bambini e stabilire una relazione basata sulla fiducia. Il gioco e la magia sono delle possibilità di narrazione che aiutano a trasformare le paure, le sensazioni negative e i conflitti nella ricerca di una soluzione positiva attraverso ciò che conoscono meglio, il gioco.

Quando dobbiamo spiegare qualcosa a un bambino utilizziamo in genere il racconto in una prospettiva e con un linguaggio a lui adatti. L’obiettivo della stanza magica è quello di restituire al piccolo paziente un suo spazio e una situazione, contrapposta al fatto di essere malato, in cui ha delle competenze. In questo modo il rapporto tra l’adulto e il bambino è meno distante e da questa condizione può diventare poi possibile creare situazioni giocose in cui il bambino non è interrogato sulle sue preoccupazioni e sui suoi sintomi, ma parla di sé dentro la fantasia e l’immaginazione riuscendo ad esprimere paure e disagi. In questo mondo viene attivata la curiosità che spesso risulta un antidoto efficace nei confronti della paura. Imparare dei trucchi, come far sparire e comparire una pallina colorata, aiutano a farlo sentire in una dimensione diversa e più forte perché è in grado di fare una cosa magica che la maggior parte delle persone non sanno e non possono fare.

L’uso della magia e dei giochi di prestigio come mezzo di interazione con I bambini

Medico specialista in psicologia clinica e psicoterapeuta Istituto Nazionale dei Tumori di Milano

carloaclerici@gmail.com