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COVID-19: l’alto livello delle cure per i ragazzi della pediatria rimane lo stesso di sempre

L’emergenza COVID -19 ha causato un impatto su tutto e tutti e anche i pazienti più giovani, bambini e ragazzi, dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano hanno visto una riorganizzazione di tutte le attività che svolgono, da quelle scolastiche ed educative al gioco, senza scordare naturalmente, quelle ospedaliere. Ne abbiamo parlato con la Dottoressa Maura Massimino – Struttura Complessa Pediatria Oncologica, Istituto Nazionale dei Tumori.

Il distanziamento fisico ci ha fatto modificare la modalità delle relazioni, ma non certo la qualità delle cure e l’attenzione ai bisogni dei ragazzi. Questo è stato molto importante soprattutto in un momento in cui la loro vita è stata stravolta nelle certezze, come andare a scuola, vedere gli amici e stare all’aperto e le giornate sono state scandite da orari diversi, con tanto tempo da vivere e riempire.

Nel corso di questi mesi per i nostri pazienti non è cambiato nulla per quanto riguarda le terapie e gli esami di controllo e, a nessuno di loro, è stata riprogrammata alcuna prestazione clinica. I nostri pazienti sono bambini e ragazzi e quando vengono in INT sono sempre accompagnati da un adulto, a volte due, e non potrebbe essere altrimenti. La nostra priorità è stata continuare a garantire terapie e controlli ed evitare il contagio per loro e per i loro familiari, per i medici ed gli operatori sanitari.

 

 

La riorganizzazione ha riguardato molte aree: dal triage alle camere per chi è ricoverato, alla modalità dei controlli. È stato necessario prevedere un accesso riservato per la pediatria, ma non è stato semplice in un momento di chiusura totale ed impossibilità per le persone di spostarsi con facilità.

Avevamo bisogno di persone per regolare l’afflusso e fare i controlli e naturalmente degli strumenti. Come sempre, quando chiediamo aiuto, riceviamo un sacco di sostegno. All’inizio si sono materializzati un gruppo ordinato e sempre più coordinato di volontari, Vittoria e sua figlia, dell’Associazione Vittoria Onlus, poi Daniele a cui si è aggiunto Luca che ha coinvolto i suoi amici ed è diventata operativa la “truppa anti COVID-19”.

Inoltre, una nota azienda di moda milanese ha realizzato le prime 100 mascherine a misura di bambino e poi ne ha fatta arrivare un’altra fornitura di rosa e azzurre e nel giro di pochi giorni siamo riusciti a recuperare ben 3 termo scanner. Il triage della pediatria è diventato quindi operativo, 5 giorni alla settimana, dal lunedì al venerdì dalle 08.00 alle 14.00. I volontari gestiscono il flusso, verificano i nomi dei ragazzi per cui sono previsti i controlli nella giornata e misurano la temperatura, consegnano le mascherine, sanificano gli strumenti e l’area e danno informazioni. Ma soprattutto accolgono le persone con calore e occhi che “ridono”. Le giornate si susseguono impegnative per tutti e i ragazzi della “truppa anti COVID-19” alle 7.30 – puntualmente – arrivano perché tutto sia pronto per il primo paziente delle 08.00.

Tutti i volontari sono stati formati con un breve corso inizialmente tenuto in INT da Giovanna, la nostra assistente sociale, da Mariangela, la Coordinatrice infermieristica e dai medici e successivamente i volontari “formati” si sono occupati dell’apprendistato dei nuovi. I temi toccati vanno da come indossare in modo corretto gli indumenti protettivi a come utilizzare gli strumenti e alle norme di sicurezza da mettere in atto. Ogni giorno ci impegniamo a verificare che tutto funzioni nel rispetto delle regole.

 

 

Per limitare gli spostamenti delle persone, per i casi in cui è possibile come i controlli a lungo termine, la visita è stata trasformata in consulenza telefonica. Nel corso del controllo il medico valuta gli esiti degli esami ricevuti via mail e ne parla con il paziente, proprio come durante una visita normale. Viene poi verificato se l’appuntamento successivo potrà essere ancora telefonico o se, invece, sarà necessaria una visita. Tutto ciò che emerge dal colloquio è tracciabile e il medico prepara le richieste e le impegnative per i prossimi esami e visite. Proprio come accade nella normalità.

Grazie ai volontari, alla riorganizzazione degli spazi e alla rimodulazione delle visite è stato possibile continuare a curare tutti i nostri pazienti, senza dover limitare il numero delle visite.

 

COVID-19: l’alto livello delle cure per i ragazzi della pediatria rimane lo stesso di sempre

Direttore della Struttura Complessa Pediatria Oncologica Istituto Nazionale dei Tumori di Milano

maura.massimino@istitutotumori.mi.it