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World Cancer Day 2020: #IAmAndIWill

Ne parliamo con Cristina Ferraris, Roberto Salvioni, Mario Santinami e Gabriella Sozzi

Anche l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano (INT) aderisce al World Cancer Day, che si tiene come tutti gli anni il 4 febbraio. È una giornata importante che si celebra in tutto il mondo e un’occasione per lanciare messaggi sui social, tutti con uno slogan comune: #IAmAndIWill. Un messaggio forte, per ribadire ancora una volta la forza dell’individuo nella gestione della propria salute.

Alla campagna del World Cancer Day possono partecipare tutti, cittadini, pazienti, familiari, medici oncologi, chirurghi, psicologi, volontari, che attraverso i propri profili hanno l’opportunità di diffondere un messaggio positivo, grazie all’utilizzo dell’hastag #IAmAndIWill, oppure condividendo in rete i post creati dai testimonial dell’INT.

 

 

Tumore del seno, i controlli per fascia d’età

Cristina Ferraris, Chirurgo senologo Struttura Complessa di Senologia Istituto Nazionale dei Tumori di Milano

Per il carcinoma mammario oggi ci sono terapie sempre più raffinate e test all’avanguardia, ma il punto di partenza è sempre uno: sottoporsi a controlli regolari, perché solo in questo modo è possibile la diagnosi precoce.

Il Ministero della Salute ha stabilito per tutte le donne nella fascia d’età tra i 50 e 69 anni lo screening a chiamata diretta, cioè con una lettera-invito inviata dalla ASL di zona direttamente a casa, che prevede l’esecuzione regolare della mammografia. Alcune regioni, su indicazione del Ministero della Salute, stanno estendendo lo screening alle donne tra i 45 e 49 anni con intervallo annuale, e alle donne tra i 70
e 74 anni con intervallo biennale.

 

Meritano un discorso a parte le donne che hanno una familiarità. Nel loro caso, gli esami diagnostici vanno prescritti dall’oncologo in modo personalizzato. In linea generale, dopo i 40 anni, è previsto un esame strumentale come l’ecografia mammaria bilaterale associata alla mammografia. Tra i 30 e i 50 anni è indicata anche la risonanza mammaria a cadenza annuale.

 

 

Uomini, controllatevi di più!

Roberto Salvioni, Direttore della Struttura Complessa di Chirurgia Urologica Istituto Nazionale dei Tumori di Milano

Le diagnosi di tumore al pene e di tumore ai testicoli continuano con troppa frequenza a essere tardive. Eppure basterebbe poco per cambiare l’approccio dei maschi alla prevenzione e alla diagnosi precoce: educarli fin da piccoli a un’attenta igiene delle parti intime e all’autocontrollo dei genitali.

Ai bambini va insegnato come detergersi correttamente, soprattutto a quelli che, alla nascita, non sono stati sottoposti alla circoncisione. Nelle popolazioni maschili dov’è presente questa pratica, infatti, il rischio di tumore del pene è molto basso, perché la preservazione del prepuzio, cioè della piega cutanea che ricopre il glande, fa sì che con grande facilità si formino ristagni di secrezioni. Alla lunga, si crea uno stato di irritazione cronica che rappresenta un fattore di rischio oncogeno. Imparare a detergersi accuratamente, anche nella zona sotto il glande evita inoltre la fimosi, cioè la formazione di tessuto cicatriziale a seguito di una condizione infiammatoria cronica, che impedisce di scoprire il glande ed è il principale fattore di rischio di tumore del pene. Il momento dedicato all’igiene personale diventa l’occasione per controllare anche i testicoli e cogliere differenze nella forma, oppure nella consistenza, che potrebbero essere un segnale precoce di malattia. Così come, osservando e palpando il pene, si possono trovare macchie, rigonfiamenti e in generale qualcosa di diverso dal solito, da segnalare al proprio medico.

 

 

Le regole anti-melanoma

Mario Santinami, Direttore della Struttura Complessa Melanoma Sarcoma Istituto Nazionale dei Tumori di Milano

Il sole può essere dannoso, se preso senza precauzioni, e può aumentare il rischio di melanoma, un tumore della pelle che si nasconde dietro le sembianze di un neo. I raggi solari infatti, così come le lampade solari, possono danneggiare il DNA delle cellule e, nell’arco di 20-30 anni, portare allo sviluppo di questa forma tumorale. Il rischio è per tutti, compreso per chi ha la carnagione mediterranea.

Non stare esposti al sole nelle ore centrali, utilizzare regolarmene un prodotto solare scelto in base alla propria pelle, sottoporsi a un controllo dermatologico all’anno e rivolgersi al medico ogni volta che si nota un neo, come dicono i dermatologi inglesi, ugly duckling cioè diverso dagli altri, sono gli accorgimenti fondamentali da seguire.

È importante non perdere tempo: se il melanoma viene diagnosticato presto, la guarigione è garantita nella quasi totalità dei casi.

 

 

Il test per la diagnosi precoce del tumore del polmone

Gabriella Sozzi, Direttore della Struttura Complessa Genomica Tumorale Istituto Nazionale dei Tumori di Milano

Nei laboratori del nostro Istituto abbiamo messo a punto un test del sangue non invasivo che misura i microRNA, cioè le piccole molecole rilasciate dal sistema immunitario e dal polmone danneggiato dal fumo, che è in grado di fotografare il rischio della malattia.

Per valutarne l’utilizzo, è stato sviluppato bioMILD, uno studio imponente che ha dimostrato per la prima volta come il rischio di malattia non è il medesimo per tutti i forti fumatori. Lo studio ha previsto l’utilizzo in combinazione della Tac spirale toracica a basso dosaggio di radiazioni e del test microRNA del sangue per la profilazione del rischio di malattia. Lo studio bioMILD rappresenta dunque una svolta perché scardina l’idea che non sia possibile effettuare una diagnosi precoce del carcinoma polmonare. Al contrario, prova che è possibile stabilire in anticipo chi ha maggiori probabilità di sviluppare la malattia e definire, di conseguenza, il calendario dei controlli e le eventuali misure preventive da adottare.

 

 

 

 

World Cancer Day 2020: #IAmAndIWill

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