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I rischi del fumo. Non solo tumore al polmone

Ne parliamo con Roberto Boffi

I rischi del fumo. Non solo tumore del polmone

Fumo e salute sono strettamente correlati tra di loro e non si limitano al tumore dei polmoni e delle vie respiratorie. Le sostanze nocive presenti nel fumo, superano la barriera polmonare e attraverso la circolazione del sangue, raggiungono tutte le parti del corpo, producendo un effetto negativo sull’intero organismo. Il dottor Roberto Boffi del Centro antifumo dell’Istituto Nazionale dei Tumori ci spiega i danni e le malattie correlate.

 

 

Ipertensione e diabete

Il fumo altera i valori della pressione arteriosa, infatti per circa 30 minuti dopo aver fumato la pressione rimane più alta. L’ipertensione arteriosa è un fattore di rischio che aumenta le probabilità di incorrere in malattie cardiovascolari come infarto, ictus, trombosi, embolia, aneurisma dell’aorta addominale, in particolare se è associato a diabete, sedentarietà, utilizzo di contraccettivi ormonali ed età avanzata. Senza tralasciare i danni cronici che provoca sui vasi arteriosi, come la perdita di elasticità e la predisposizione alla formazione di placche aterosclerotiche.

Fumo e diabete sono molto più correlati di quanto si pensi. Obesità, fattori genetici e fumo sono fattori di rischio riconosciuti per lo sviluppo dell’insulino-resistenza, da cui può avere origine il diabete di tipo 2, quello non insulino-dipendente. Il fumo può accelerare l’insorgenza della malattia nelle persone a rischio e per chi è diabetico può aggravare le complicanze, in particolare quelle cardiovascolari.

 

 

Malattie respiratorie

Polmoni anneriti, meno elastici e infiammati, tosse e catarro sono quasi una costante.

Il 20% dei fumatori soffre di BPCO, la broncopneumopatia cronica ostruttiva. È una malattia che può arrivare a essere fortemente invalidante e che causa infezioni ripetute e frequenti crisi di “fame d’aria”, cioè la difficoltà a far uscire l’aria dai polmoni e farne entrare di nuova, ricca di ossigeno.

 

 

Infertilità

I fumatori, donne e uomini, hanno maggiori difficoltà a diventare genitori. Nelle donne il fumo può aumentare i problemi di infertilità, aborto spontaneo o gravidanze extrauterine. E durante la gravidanza il fumo, anche passivo, aumenta il rischio di parto prematuro ed è associato al basso peso alla nascita.

Negli uomini compromette la qualità del liquido seminale, inoltre agisce a livello circolatorio e neurologico nel concorrere all’impotenza sessuale.

 

 

Donne

Il fumo influenza gli equilibri ormonali. Le fumatrici hanno livelli di estrogeni nel sangue più bassi rispetto alle non fumatrici, inoltre il fumo è associato a cicli ovulatori alterati e menopausa precoce.

Le fumatrici in menopausa hanno una densità ossea ridotta rispetto alle coetanee che non fumano e di conseguenza sono maggiormente soggette alle fratture.

 

 

Non è solo una questione estetica

Gli effetti negativi del fumo si iniziano a vedere in un tempo relativamente breve. La pelle perde di luminosità e tende a ingiallirsi. Il giallo ocra è il colore che caratterizza in particolar modo le dita delle mani. La cattiva ossigenazione e vascolarizzazione dei tessuti altera il colore e l’elasticità della pelle che favorisce la comparsa di rughe precoci, in particolare intorno alla bocca e agli occhi, e porta dunque a un generale invecchiamento.

I denti sono spesso macchiati, l’alito è cattivo e aumenta la predisposizione a malattie gengivali. Infatti le sigarette favoriscono la presenza dei batteri all’interno della bocca, aprendo la strada alla formazione di carie, e la placca che è favorita dal fumo può danneggiare la radice del dente indebolendo l’osso fino alla caduta dei denti.

L’azione ossidante delle sigarette ha effetto anche sui capelli contribuendo al loro indebolimento e a renderli opachi.

I rischi del fumo. Non solo tumore al polmone

Responsabile della Pneumologia e del Centro antifumo Istituto Nazionale dei Tumori di Milano

roberto.boffi@istitutotumori.mi.it