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Le lezioni di yoga arrivano in ospedale

Ne parliamo con Cecilia Gavazzi

In un ambiente di ansie e timori, ho trovato un’isola di serenità. A dirlo è una paziente che sta seguendo un corso di yoga integrale. Vale a dire, un mix di rilassamento, movimento, esercizi di respirazione oltre a qualche piccolo spunto teorico sulla antichissima disciplina dello yoga. L’obiettivo? Aiutare le persone ad affrontare un momento impegnativo per il corpo e per la mente, com’è il percorso di terapie oncologiche.  Lo yoga è adatto a tutti, anche a chi è particolarmente fragile e con poche energie, fisiche e mentali. Le sedute, all’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, sono gratuite e coordinate da un’insegnante del Centro Studi Yoga, uno dei più vecchi centri a Milano, e durano ciascuna un’ora e mezza, tra le 17 e le 18,30. Si può iniziare in qualsiasi momento del ciclo di lezioni perché non ci sono “classi” con livelli diversi di preparazione.   Cecilia Gavazzi, Responsabile della Struttura di Nutrizione Clinica dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e ideatrice di questo progetto, racconta i benefici che si possono ottenere.

 

 

Gli obiettivi

Lo scopo è quello di aiutare la persona in cura ad accettare e a vivere meglio la malattia oncologica. Questo significa, in altre parole, migliorare la consapevolezza del proprio corpo e trovare dentro sé stessi le forze necessarie per affrontare il difficile cammino delle terapie. I benefici sono stati ben dimostrati in studi clinici randomizzati e pubblicati su riveste oncologiche internazionali: migliorano gli stati di ansia, la qualità del sonno e i parametri infiammatori e cardiovascolari, a tutto vantaggio della qualità di vita. Gli esercizi sono estremamente “soft”, ma utili per la tonicità muscolare e il i ri-equilibrio dell’energia, spesso compromessi per esempio durante le cure dallo scarso movimento a causa della fatigue.

 

 

I benefici per la mente

Durante le lezioni vengono anche recitati brevi mantra, “strumenti della mente” maggiormente utilizzati nella meditazione. I mantra sono delle parole, oppure delle frasi brevi, che in un certo senso distraggono la mente dai pensieri “fissi”. Sono indicati ad esempio per evitare incertezze e timori e mantenere invece la mente concentrata su un obiettivo, come può essere per l’appunto il ritorno alla propria quotidianità. I mantra sono uno strumento adatto in particolare durante le sedute di chemioterapia, che proprio a causa dell’immobilità forzata molte volte sono la causa di pensieri  negativi sul presente e sul futuro.

 

 

Il senso di aggregazione

Il cancro porta con sé una grande solitudine soprattutto tra le donne che si ritrovano molte volte a vivere da sole la malattia, per non aggravare il senso di instabilità che spesso si viene a creare nel nucleo familiare quando una persona si ammala. Con lo yoga si crea una relazione di solidarietà tra le donne partecipanti e di condivisione dei dolori, delle aspettative, dei problemi. Diventa così una parentesi di benessere, di training per il corpo e per la mente, con un ritorno positivo all’esterno, nella propria vita affettiva.

 

Le lezioni di yoga arrivano in ospedale

Responsabile della Struttura di Nutrizione Clinica Istituto Nazionale dei Tumori di Milano

cecilia.gavazzi@istututotumori.mi.it