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Malattia oncologica e mancanza di desiderio sessuale: cosa fare

Intervista a Marco Bosisio

Con la diagnosi si crea un momento di destabilizzazione e di allontanamento nella coppia, legato ai mille pensieri che cominciano a passare per la testa – ‘cosa sarà di me?’, ‘come cambierà la mia vita?’, ‘Come la prenderà la mia famiglia?’ – e agli innumerevoli impegni che scandiscono le giornate, tra esami e visite oncologiche. È quindi del tutto normale che nel corso dell’iter della malattia ci sia un calo o, addirittura, assenza di desiderio sessuale. Scattano però l’ansia o la sensazione di essere vicini alla separazione, che non fanno certo bene in un periodo già complesso in sé. E iniziano anche ad arrivare preconcetti e false idee: facciamo chiarezza con Marco Bosisio, Dirigente Psicologo della SSD Psicologia Clinica, Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.

 

Il tumore è colpevole delle fratture nella coppia

In effetti, una ricerca di dieci anni fa pubblicata sulla rivista Cancer aveva portato alla luce l’effetto negativo della malattia sul matrimonio, con un rischio di divorzio sei volte più alto quando ad ammalarsi era la donna. A ribaltare questi dati è stato però uno studio finlandese condotto nel 2017 su oltre 135 mila donne sposate, che hanno ricevuto la diagnosi di tumore al seno. In questo caso, la percentuale di divorzi è stata simile a quella delle donne sane. Questo cosa significa: che il tumore, come qualsiasi malattia, non è responsabile delle separazioni. Quando accade, è perché c’è già un rapporto sfilacciato che il cancro fa emergere, entrando come un tornado nella vita di coppia.

 

Il desiderio sessuale non c’è più

La patologia impatta sulla persona, non c’è dubbio. Può succedere ad esempio durante le cure ormonali, prescritte di solito nel caso del tumore al seno e alla prostata. Oppure in seguito a un intervento per un cancro ginecologico e, in generale, quando si sta seguendo un ciclo di terapie impegnative per l’organismo, come la chemio e l’immunoterapia. Bisogna darsi del tempo, ma senza perdere di vista la quotidianità e il partner. Ci possono essere infatti periodi della vita dove il sesso passa in secondo piano: ma se la coppia è salda, rimane la complicità.

 

Ho terminato il ciclo di cure ma non riesco ad avere rapporti sessuali

A volte le cicatrici sul corpo fanno sentire meno desiderabili, ma è del tutto normale. Da soli, oppure con l’aiuto di uno psicoterapeuta, bisogna però imparare a rimodulare la sessualità, che deve andare oltre l’atto fisico vero e proprio per trasformarsi in qualcosa di più ampio. L’intimità, le carezze, i baci, il rispetto per i propri tempi, hanno una immensa valenza erotica e portano fisiologicamente prima o poi anche all’atto vero e proprio, con calma e serenità.

Malattia oncologica e mancanza di desiderio sessuale: cosa fare

Dirigente Psicologo della Struttura Semplice Dipartimentale Psicologia Clinica Istituto Nazionale dei Tumori di Milano

marco.bosisio@istitutotumori.mi.it