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Tumore del pene, la prevenzione prima di tutto

Il parere di Roberto Salvioni

Il tumore del pene è raro, ma può essere molto aggressivo

L’igiene è alla base della salute del pene. Una corretta pulizia quotidiana, a partire dai 10 anni e poi per tutta la vita, è un importante aiuto a tener lontano il tumore, e non solo.

I casi sono pochi, l’età media è 60 anni nei Paesi sviluppati e scende a 50 nei Paesi meno sviluppati. Nei paesi occidentali è raro, e quasi non esiste nelle comunità dove viene praticata la circoncisione alla nascita (comune fra gli ebrei e negli Stati Uniti) o prima della pubertà (frequente nelle popolazioni musulmane), mentre i numeri sono più elevati nei Paesi in via di sviluppo.

 

Le regole da seguire sono semplici ed efficaci

  • Detergere le parti intime due volte al giorno e dopo ogni rapporto sessuale. Bisogna sollevare il glande in modo da rimuovere bene le secrezioni che si raccolgono nel solco. La cura deve essere costante e deve iniziare dai dieci anni in poi
  • Effettuare la vaccinazione anti-HPV agli adolescenti, preferibilmente nell’arco del dodicesimo anno di vita
  • Utilizzare sempre il profilattico, che va indossato già durante i preliminari
  • Mantenere accuratamente coperti i genitali in caso di terapia con psoraleni e raggi UVA. Sono utilizzati per la cura della psoriasi e possono aumentare il rischio di cancro del pene
  • Non fumare. Il fumo danneggia il DNA delle cellule del pene, favorendone la trasformazione in cellule oncogene

Tumore del pene, la prevenzione prima di tutto

Direttore S.C. Chirurgia Urologica Istituto Nazionale dei Tumori di Milano

roberto.salvioni@istitutotumori.mi.it