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Triplo guaio

La storia di Isabella Di Leo

E così ho scritto di te, il più antipatico e ingombrante degli inquilini

 

Non è mai facile scoprire di avere un tumore. A me è toccato nel 2017, a 28 anni. Un momento la tua preoccupazione più grande è capire quale film vedere su Netflix e il momento dopo invece ti trovi a dover cercare di sconfiggere il più antipatico e ingombrante degli inquilini. Per fortuna il percorso di cura che si svolge in casi come il mio (chemio, operazione e successive cure anti-recidiva) ha funzionato alla grande, ma la situazione dal punto di vista psicologico non stava andando altrettanto bene.

Anche se non lo davo a vedere ero tormentata dagli attacchi di panico giorno e notte, temevo non ci sarebbe mai stato un futuro, soprattutto quando il test genetico mi avvisò della mutazione genetica BRCA1 (ecco perché l’inquilino era venuto a farmi visita in così giovane età). In quel momento ho pensato che avrei dovuto trovare una soluzione, avrei dovuto reagire a tutto quel malumore!

 

Disegnare e scrivere quasi una terapia

 

Isabella Di Leo, autrice e fumettista nuttyisa@hotmail.com

Da sempre ho avuto la passione del disegno, e diventare fumettista è sempre stato il mio sogno più grande. E allora ho deciso di mettere “al lavoro” questa mia passione e raccontare il mio percorso oncologico in chiave metaforica e ironica, realizzando Triplo guaio, un webcomic. I personaggi siamo io e lui l’inquilino, un bestione viola e rosso con le zanne. Ho cominciato a sfogarmi disegnando le situazioni che mi stavano capitando e ridicolizzandole, parlavo al mio cancro dicendo quello che pensavo di lui. Incredibile come più disegnassi e più stessi bene! E non solo io. Perché nei lunghi mesi in cui ho disegnato queste vignette hanno cominciato a seguirmi sui social moltissime persone che stavano affrontando il mio stesso percorso e hanno cominciato a scrivermi quanto i miei fumetti li stavano aiutando a ritrovare il sorriso in un momento tanto duro. Non potevo crederci. Una cosa nata per sfogo stava anche aiutando gli altri!

 

Ho proposto Triplo Guaio a un editore, perché mi sarebbe piaciuto tanto che il fumetto potesse raggiungere le sale di attesa degli ospedali per aiutare dove le persone sono davvero in ansia. Fu così che Triplo Guaio divenne definitivamente cartaceo e il mio sogno si realizzò… proprio alla fine del mio percorso oncologico, come fosse un premio!

 

Ringrazio i medici dell’Istituto dei Tumori di Milano, e specialmente la Dottressa Lozza, che mi hanno accompagnato in tutto il mio percorso e mi hanno proposto di condividere questa esperienza proprio in INT.

 

Una bella soddisfazione!

Triplo guaio

Responsabile S.S. Radioterapia dei Tumori della Mammella Istituto Nazionale dei Tumori di Milano

laura.lozza@istitutotumori.mi.it