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Tumore alla vescica, una dieta ricca di alimenti selezionati riduce il rischio

Intervista a Valentina Rosato

Consumare alimenti che contengono flavonoidi, sostanze antiossidanti e con effetto anticancerogeno, riduce fino al 44% il rischio di tumore della vescica.

 

Latte e zuppe a base di soia, spinaci e bietole, fagioli, tè contengono flavonoidi, sostanze antiossidanti e con un effetto anticancerogeno. Fino ad oggi, c’erano solo alcuni dati scientifici che facevano pensare che un maggior consumo di determinati alimenti potessero ridurre il rischio di tumore della vescica. È il tumore più comune tra i 60 e i 70 anni ed è tre volte più frequente negli uomini che nelle donne.

 

A rafforzare questa ipotesi è stata l’analisi di uno studio pubblicato su Cancer, Causes & Control condotta dall’Istituto dei Tumori di Milano (INT). Lo studio ha preso in esame 690 casi di tumore della vescica e 665 controlli ospedalizzati per malattie acute, non neoplastiche e non legate al fumo. Per intervistare le persone è stato utilizzato un questionario per indicare quante volte a settimana consumano un certo alimento. Si sono poi applicati i dati sulla composizione di alimenti e bevande per stimare l’assunzione nella dieta delle sei classi più comuni di flavonoidi.

 

Flavonoidi alleati della salute

 

I flavonoidi sono un ampio gruppo di sostanze e sono stati associati a tumori che interessano vari organi. Possono modulare molti processi di un tumore come l’apoptosi, cioè la morte cellulare, la vascolarizzazione, la differenziazione e proliferazione delle cellule. E si trovano principalmente nella frutta e verdura, nel tè e nel vino rosso.

 

Lo studio

 

“I flavonoidi hanno attirato l’attenzione grazie alla loro capacità antiossidante e all’effetto anti-cancerogeno osservato in vari tipi di tumore – spiega Valentina Rosato, Ricercatrice dell’Unità di Statistica Medica e Biometria, INT –  Abbiamo trovato una riduzione significativa del rischio di tumore della vescica del 44% nei soggetti che osservavano l’assunzione maggiore nella dieta di isoflavoni e del 36% nei soggetti con un’elevata assunzione di flavoni, rispetto ai soggetti con il consumo più basso. Per le altre classi di flavonoidi e flavonoidi totali non abbiamo trovato un’associazione significativa con il rischio di tumore della vescica.” Nello studio, gli isoflavoni derivano principalmente dal latte di soia, zuppe a base di soia, verdure e fagioli, mentre i flavoni provengono specialmente dagli spinaci e bietole, verdure, fagioli e tè.

Questo è il primo studio che indica un’associazione tra l’assunzione nella dieta di isoflavoni e flavoni e il rischio di tumore della vescica. “È biologicamente plausibile un possibile effetto dei flavonoidi sul tumore della vescica – sottolinea Valentina Rosato – l’urina è una via importante per l’escrezione di flavonoidi e dei loro metaboliti e questi componenti bioattivi dietetici sono di conseguenza a diretto contatto con la mucosa della vescica”.

Tumore alla vescica, una dieta ricca di alimenti selezionati riduce il rischio

Ricercatrice dell'Unità di Statistica Medica e Biometria Istituto Nazionale dei Tumori di Milano

valentina.rosato@istitutotumori.mi.it