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La musica come terapia

Intervista ad Augusto Caraceni

La musica come terapia

 

Pianoforte, violino, violoncello o arpa e anche tutti insieme per pazienti, familiari e i sanitari. La forza e la leggerezza della musica per aiutare chi è in un periodo difficile, e quando entra in ospedale rappresenta un momento di normalità per non perdere il contatto col mondo esterno. E poter trascorre del tempo in compagnia in un contesto di normalità fa sembrare meno pesante la malattia.

L’ascolto della musica agisce a livello psicologico e ha dei benefici anche sul corpo. E curare il malato oncologico significa anche offrirgli un supporto psicologico, e la musica rappresenta un innegabile aiuto.

 

Un programma che fa bene

 

La programmazione mensile di eventi musicali in Hospice va da febbraio a giugno. E comprende concerti di musica classica, ma anche rock interpretata con strumenti ad arco, musica degli anni Settanta, country e musica delle tradizioni popolari e colte europee. Un panorama musicale e artistico che crea ogni mese un evento, coinvolge pazienti, parenti e personale in uno lo scambio di umanità fra i musicisti e i malati di notevole impatto emotivo.

Nel “dopo concerto” è palpabile quella che è definita umanizzazione delle cure, quando i pazienti e i musicisti, con il personale, mangiano una fetta di torta torte e prendono un tè, insieme.

 

LaVerdi

 

La “Stagione” de laVerdi è una delle attività che coinvolgono il paziente sia come attore, sia come spettatore. Da sempre l’arte ha la capacità di stimolare risorse ed energie fondamentali nel percorso terapeutico, e l’ascolto della musica in particolare. Uno degli obiettivi dell’INT è l’umanizzazione del luogo di cura anche per chi vi lavora e trascorre gran parte della sua giornata a fianco del malato oncologico. La musica può migliorare la comunicazione empatica tra medici, infermieri e pazienti, soprattutto all’interno dell’Hospice dove si crea un dialogo che molte volte è fatto di espressioni e di gesti, più che di parole. «LaVerdi ha aderito con entusiasmo ai “Momenti musicali” del nostro Hospice Virgilio Floriani inserendovi una propria stagione», spiega Augusto Caraceni, Direttore della Struttura Complessa di Cure Palliative, Terapia del Dolore e Riabilitazione dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. «Per iniziativa dei volontari della LILT, riceviamo in Hospice circa una volta al mese, artisti e gruppi musicali di diverso genere che offrono le loro capacità e la loro arte ai malati, ai visitatori e al personale».

La “Stagione de laVerdi in Hospice” comprende diversi appuntamenti: il primo e l’ultimo sono aperti anche al pubblico, mentre gli altri sono riservati ai pazienti e ai familiari. «La partnership con l’Istituto dei Tumori di Milano», afferma Ruben Jais, Direttore Esecutivo e Direttore Artistico della Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi, «è una collaborazione radicata nel tempo, che riveste molteplici significati per laVerdi. Entrare con la nostra musica in un reparto particolarmente delicato e sensibile come l’Hospice Virginio Floriani, amplifica ancor più il calibro e la caratura dell’iniziativa».

La musica come terapia

Direttore della Struttura Complessa di Cure Palliative, Terapia del Dolore e Riabilitazione Istituto Nazionale dei Tumori di Milano

augusto.caraceni@istitutotumori.mi.it