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IDocs, suonare è la magia della condivisione

iDocs - Mario Raffaele Conti e Edoardo Rosati

Amici con la passione per la scrittura e la musica, ma soprattutto con la voglia di condividerla e suonare per gli altri, come è successo all’Istituto Nazionale dei Tumori.

 

Cantare e suonare. Siamo convinti che hanno a che fare con la spiritualità. No, non è necessario che la canzone o la musica esprima concetti o atmosfere “trascendenti”. Molto più semplicemente quando una persona canta e suona non fa che regalare agli altri un pezzo di sé. Traduce in parole e melodie quell’agitarsi impalpabile di sensazioni che caratterizza ogni frammento della nostra vita. Il luogo interiore si fa esteriore. Due mondi che si incontrano e… fanno l’amore. Ed è anche un momento di estrema fragilità: l’artista che si apre al pubblico mostra il fianco senza sapere se riceverà graffi o carezze, soprattutto quando esprime in musica qualcosa che fuoriesce dal proprio vissuto e dalla fantasia della sua penna, a caccia delle parole giuste e delle note migliori per fare breccia nella “pancia” altrui.

 

I concerti all’INT

Cantare e suonare sul «Tetto che scotta» dell’Istituto Nazionale dei Tumori è stato per noi tutto ciò, certo, però la magia della condivisione è risultata senz’altro più coinvolgente, trascinante. La naturale fragilità dell’artista ha incontrato una fragilità ancora più grande, quella di tante persone che hanno lottato e lottano contro un destino momentaneamente duro e avverso. Abbiamo percepito fortissimamente questa vicinanza di cuori, questa comunione di molecole, mentre cantavamo le sconfitte, le strade buie e le conquiste che ci hanno segnato. Perché le canzoni dei iDocs, che inseguono i ritmi dello swing agrodolce, queste sono: schegge di una realtà capricciosa e imperscrutabile alla continua ricerca di un equilibrio che possa riconciliarci col mondo.

 

Il regalo è il calore di spettatori “speciali”

Quella sera di luglio, mentre il sole cocente di Milano andava a rifugiarsi oltre la Torre Velasca e bussava alla porta del Monte Rosa, ha aggiunto una pagina speciale e indelebile alla storia de iDocs. Alla fine, emozionati, ci siamo scambiati un’occhiata e resi conto che non eravamo stati noi i latori di un regalo. Erano loro, tutte quelle persone sorridenti – attente a tenere il tempo col piede ballerino mentre eseguivamo Darsena Cafè, Che meraviglia sei, Tango, milonga & foxtrot o Ritornerò a far l’amore a Saint-Tropez – che ci avevano riempito l’anima di bellissimi doni. Siamo tornati nelle rispettive case arricchiti dentro. Più ispirati e consapevoli. Ci troviamo a bordo di questa meravigliosa barca che è la Vita, su un mare che spesso si arrabbia, ma la condivisione delle gioie e dei dolori è l’antidoto inestimabile che ci fa continuare a remare.

 

 iDocs – Mario Raffaele Conti e Edoardo Rosati 

 Entrambi giornalisti, Edoardo Rosati e Mario Raffaele Conti nel 2013 hanno deciso di formare il duo iDocs per suonare e ri-arrangiare i pezzi a loro più cari, dal country al jazz e allo swing. Un paio di concerti ed è nato il loro primo Ep, E poi, sei pezzi scritti nel 2014. Lo swing è la loro cifra, il Naviglio swing (il titolo del loro secondo album, del 2017) la loro invenzione. #naviglioswing è un concetto ideale, culturale e musicale che si snoda proprio sul percorso dei Navigli milanesi che collegano le Alpi al Mediterraneo, le radici di Mario (franco-lombarde-partenopee) e di Edoardo (abruzzesi). Dal punto di vista musicale, #naviglioswing è un crossover tra il jazz un po’ vintage, il pop italiano e le atmosfere francesi che echeggiano qua e là. Il tutto contrassegnato dalle sonorità della chitarra fingerstyle e dai virtuosismi alla tromba di Raffaele Kohler, rinomatissimo musicista che si è aggiunto di recente al duo. La loro canzone E poi – Ce la puoi fare, con l’arrangiamento del celebre artista Roberto Cacciapaglia, è stata adottata dalla Fondazione Umberto Veronesi per le loro scatenatissime “Pink”, diventando così un inno alla vita e alla forza delle donne operate di tumore al seno.

IDocs, suonare è la magia della condivisione

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