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Dianaweb, la prima piattaforma online su prevenzione e tumore al seno

Intervista ad Anna Villarini

Movimento e sana alimentazione sono i cardini della prevenzione primaria. Ora, uno studio avviato dall’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano vuole approfondirne il ruolo anche nella prevenzione terziaria, cioè quella indirizzata a chi ha già avuto un tumore e, in questo caso, alle donne che hanno avuto un tumore del seno. È il progetto DianaWeb, che coinvolge le donne affette da tumore della mammella oppure che stanno vivendo una fase di recidiva, o ancora, che hanno ricevuto una diagnosi di carcinoma al seno metastatico, e senza preclusioni per quanto riguarda l’età e il tempo trascorso dalla diagnosi.

 

Dottoressa Villarini, per la prima volta una ricerca viene condotta in modo interattivo, attraverso una piattaforma sul web. Perché?

L’obiettivo è quello di provare l’ipotesi che stili di vita e alimentazione possano effettivamente ridurre l’incidenza di recidive oppure migliorare l’aspettativa di vita in chi è in una fase di ripresa da malattia.

Le partecipanti possono trovare indicazioni utili da tradurre in pratica quotidiana, questo quanto emerge dalla ricerca scientifica in merito agli stili di vita per il miglioramento della prognosi in chi ha avuto tumore della mammella. Inoltre, verrà chiesto loro di compilare questionari sullo stile di vita e sulla loro salute. Questo permetterà di raccogliere tantissime informazioni che, speriamo, potranno essere utili in futuro per chiarire sempre meglio le relazioni esistenti tra alimentazione, attività fisica e prognosi.

 

Quante persone pensate di poter coinvolgere?

Vorremmo arrivare a 50 mila sul territorio nazionale. L’idea di svolgere lo studio via web ha un suo razionale: l’ipotesi infatti è che uno studio interattivo possa da una parte aumentare l’adesione delle partecipanti alle raccomandazioni, e dall’altra, diminuire l’uscita dallo studio, il cosiddetto drop out, cosa che può verificarsi molto più facilmente negli studi clinici in generale.

 

L’originalità di questo studio è che si tratta di un progetto di ricerca partecipata, cosa significa?

Significa che le donne sono oggetto e soggetto della ricerca stessa. Soprattutto ci possono fornire consigli molto utili per migliorare lo studio stesso e partecipare alla costruzione del sito. Ad esempio, è proprio dietro consiglio di una partecipante allo studio che è stato inserito un semplice grafico per valutare “a colpo d’occhio” se i valori relativi alle analisi del sangue come colesterolo, glicemia, trigliceridi sono a livelli ottimali o meno.

 

Come si può partecipare allo studio?

Bisogna accedere al sito www.dianaweb.org e attraverso la compilazione di una scheda coi propri dati, si accede alla “Mypage” personale. Per essere però formalmente reclutata, la donna deve inviare una copia della cartella clinica o di una lettera di riepilogo del proprio oncologo a riprova della condizione clinica. Una volta al mese inoltre tutte le partecipanti sono invitate a compilare una scheda che può riguardare il peso, i pasti consumati, l’attività fisica svolta, i valori ematici e altro.

 

Insieme all’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, Ente coordinatore del Progetto, sono coinvolti il Dipartimento di Specialità Medico-Chirurgiche e Sanità Pubblica, l’Università degli Studi di Perugia (Centro collaborante) e l’Associazione di volontariato Lega Vita e Salute onlus con sede operativa Viuzzo del Pergolino 8 a Firenze (centro collaborante per il reclutamento dei pazienti, programmazione di attività di supporto e creazione di “punti aiuto” principalmente in Toscana)

Dianaweb, la prima piattaforma online su prevenzione e tumore al seno

Dipartimento di Ricerca, Unità Complessa di Epidemiologia Eziologica e Prevenzione Istituto Nazionale dei Tumori di Milano

anna.villarini@istitutotumori.mi.it